People - February 25, 2019

The Blonde Salad incontra… Xenia Adonts

Anche la vostra home di Instagram è invasa da foto di Xenia Adonts in questi giorni? Non c’è da stupirsi, è una delle influencer più fotografate fuori dalle location delle sfilate o nel front row degli show più esclusivi. Con 1,3 milioni di follower sul suo profilo Instagram, è tra le It Girl più amate dai fashion addicted, ma non sono solo i suoi look a far parlare di lei. Se vi dicessimo che il suo sogno è quello di rendere il mondo migliore? Non perdetevi l’intervista di The Blonde Salad a Xenia Adonts!

 

Sei una influencer, una modella, una blogger… sei davvero moltissime cose, Xenia! C’è una parola che, secondo te, definisce meglio chi sei?

Preferisco essere definita una digital talent!

 

Quando eri una bambina, cosa avresti voluto fare da grande? I tuoi sogni si avvicinano a ciò che stai facendo ora?

Volevo essere moltissime cose: un’astronauta, una veterinaria, un’avvocato e, infine, un’investment banker. Niente di tutto questo si avvicinava al mondo della moda.

 

Quando hai creato il tuo blog e il tuo profilo Instagram cosa ti aspettavi? Avresti mai immaginato tutto questo successo?

Ho iniziato nel 2015 e non mi sarei mai aspettata di guadagnare un solo centesimo. Non credevo fosse possibile. Tutto quello che facevo era condividere la mia vita senza obiettivi o intenzioni.

 

Alcuni ti conoscono come Xenia Van Der Woodsen, altri come Xenia Overdose, ma da qualche tempo preferisci utilizzare il tuo vero nome Xenia Adonts. Quanto raccontano di te tutte queste “Xenia”?

Xenia van der Woodsen è stato per qualche tempo il mio alias, ma non l’ho mai considerata una mia identità. Ho scelto questo nome solo per proteggere me stessa e la mia famiglia dopo aver aperto il mio profilo Instagram, sul quale condividevo immagini di party o di fitness. Sapevo che, nel caso di un colloquio di lavoro, queste immagini avrebbero potuto essere considerate un problema. Inoltre, mio padre lavora nel mondo della finanza e della consulenza, quindi non volevo che i suoi clienti potessero scoprire il mio profilo nel caso avessero cercato su Google il suo cognome. Non avrei mai immaginato che tutto questo potesse diventare una professione e ora sono così fiera di quello che faccio da aver scelto di utilizzare il mio vero nome. Essere onesti fa sentire molto meglio.

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Suit up but make it western @etro #mfw

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Sei tu a gestire la tua carriera? Raccontaci qualche dettaglio sulla tua work routine: quali sono i pro e i contro del lavorare da soli?

Sono la manager di me stessa, quindi gestisco le mie mail, le mie schedule, i miei viaggi, i  miei rapporti con i brand e i contratti, lo styling dei miei outfit e tutta l’organizzazione delle fashion week. Attualmente ne seguo 16 all’anno! Il mio fidanzato lavora con me, soprattutto sui contratti e sulla parte finanziaria come fatture e tasse, e si occupa anche delle telefonate: dovete sapere che io odio stare al telefono! (ride). Purtroppo sono terribile nell’organizzarmi, infatti sono davvero felice di aver trovato un personal assistant che, mi auguro, possa rendere la mia vita molto più semplice.

 

Tre parole per descriverti.

Positiva, curiosa, impegnata.

 

Secondo te qual è il tuo più grande pregio e il tuo peggior difetto?

Le mie più grandi virtù sono i miei valori. La mia famiglia e i miei amici sono al di sopra di qualsiasi cosa. Sono una persona molto generosa. Per me è molto importante lavorare sulla crescita personale e cercherò sempre di essere la migliore versione di me stessa. Voglio crescere e trasformarmi nella migliore persona che posso essere e aiutare gli altri a fare lo stesso. I miei difetti… non saprei da dove iniziare! Sono un disastro con gli orari e sono sempre in ritardo (il che non è affatto una caratteristica dei tedeschi). Odio questo lato della mia personalità, ma purtroppo ho davvero una strana relazione con il tempo.

 

Dai tuoi post e dalle tue stories ci sembri davvero genuina e autentica, caratteristiche che oggi non è facile mostrare. Qual è il tuo segreto?

Essere onesti con se stessi e il proprio ambiente è la migliore terapia che si possa fare. Quando sono felice condivido il mio stato d’animo con gli altri, ma faccio lo stesso quando sono arrabbiata. Parlare di ciò che mi da fastidio o mi preoccupa mi aiuta moltissimo e fa capire agli altri che tutti noi abbiamo una battaglia da affrontare. Sono così onesta che mia madre, che è la persona più sincera e onesta che conosca, mi ha detto poco tempo fa: “Xenia, sei troppo trasparente!”. Dico sempre quello che mi passa per la testa. Ho solo buone intenzioni, per questo non ho niente da nascondere.

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Details 🦉

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I tuoi post e le tue stories sono molto motivanti, pieni di positività e serenità. Sei positiva di natura o hai imparato questa qualità con il tempo?

Credo di aver imparato molto da mia madre, che ha sempre lavorato su se stessa e sul vedere i lati positivi delle altre persone. Penso di essere sempre stata piuttosto positiva nella mia vita, ma ho certamente lavorato molto su questo aspetto negli ultimi anni. Si chiama crescere, non trovate? Non sono molto sicura di me stessa, infatti sono piuttosto timida. Ma accetto anche questo lato del mio carattere: del resto, siamo tutti nel mezzo di un “work in progress”.

 

I tuoi follower conoscono molto bene la tua passione per la lettura. Hai mai pensato di scrivere un libro?

Certamente, ci penso ogni giorno. Ci sono tante cose che vorrei raccontare e insegnare agli altri, ma allo stesso tempo credo ci sia ancora molto da imparare. C’è un detto che dice: lo studente è pronto quando arriva il maestro. E penso sia effettivamente così anche per me.

 

Ti sei appena trasferita a Parigi. Come mai hai preso questa decisione? Cosa ti piace di questa città?

Mi sono trasferita a Parigi perché è la capitale della moda in Europa. Questa città mi ha sempre ispirato sia dal punto di vista creativo sia culturale come nessun’altra. Ogni sfida ci fa crescere e penso che questo trasferimento sia stata la più grande che abbia mai affrontato.

 

Il 2018 è stato un anno incredibile per te. Cosa ricorderai per il resto della tua vita?

Sono successe talmente tante cose che non saprei quali scegliere. Mi sembra tutto davvero speciale, essere invitata alla sfilata di un brand che amo o comparire su testate come Vogue o Harper’s Bazaar. Amo stare a contatto con le persone e credo che l’aspetto migliore di questo lavoro sia creare dei rapporti con le persone che lavorano in questo mondo e diventarne amici. Un evento che non ha niente a che fare con il mondo della moda, ma che ricorderò per sempre, è stato partecipare al Burning Man per la prima volta. Un’esperienza incredibile.

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When your sweater wears a sweater

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Puoi svelarci qualcosa sui tuoi progetti per il 2019?

Non lo so nemmeno io, con me è un classico! Potrei tingere i miei capelli di verde e fare 20 lavori diversi, oppure lasciare il mondo della moda e trasferirmi in India per insegnare yoga (ride)! Vorrei sapere cosa mi riserva il 2019 come voi!

 

Sei una fashion icon per la generazione Instagram. Quali sono i tuoi marchi preferiti?

Sull’abbigliamento sono ossessionata da Maison Margiela, The Row, Loewe e Prada e sono rimasta colpita dalla nuova Bottega Veneta. Sugli accessori, nessuno batte Chanel e Celine.

 

Quali saranno, secondo te, i trend da seguire nel 2019?

Chunky sneakers e tutto ciò che è oversized, soprattutto i blazer crop.

 

Quali sono le tue icone?

Sicuramente Gisele Bündchen: ho appena letto la sua biografia Lessons e ho scoperto una persona meravigliosa. E senza dubbio mia madre!

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Disco disco

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Alle ultime sfilate della Haute Couture di Parigi ti abbiamo spesso vista in compagnia della nostra musa Chiara Ferragni… cosa pensi di lei?

Adoro Chiara. Ho sempre ammirato la sua dedizione nell’essere se stessa al 100% e nel non cambiare per nessuno. La stimo molto per questo perché non è affatto semplice. Ci sono giorni in cui mi chiedo quale direzione prendere, cosa dovrei cambiare o cosa fanno le altre persone meglio di me. Mi sono sentita molto vicina a Chiara quando, in occasione della fine del 2017, ha raccontato tutto quello che le era successo. Ha mostrato il lato più vero e vulnerabile di se stessa, con parole piene di amore, e mi sento di aver stabilito con lei una connessione su un altro livello. Sento un legame forte con le persone che mostrano le proprie imperfezioni e vulnerabilità e che mettono l’amore sopra ogni cosa perché è proprio come io affronto la vita. Che è davvero una corsa fantastica!

 

Chiara è da sempre una grande sostenitrice dell’empowerment al femminile e del poter del sostenersi le une con le altre. Come donna, quale messaggio vorresti inviare alle ragazze che ti considerano un modello da seguire?

Di non lasciarsi mai dire dagli altri che non sono brave abbastanza per fare qualcosa. Mia sorella ha 11 anni e mi arrabbio moltissimo quando le sento dire che qualche adulto le dice cosa può e non può fare. Le dico sempre che, con un cuore puro e buone intenzioni, si può fare tutto nella vita e che è possibile raggiungere i propri obiettivi credendo in se stessi. L’universo ha un modo divertente ma onesto per ricompensare le persone che hanno grandi sogni.

 

Qualche settimana fa abbiamo giocato tutti alla #10yearschallenge. Giriamola al futuro: quale foto scattata nel 2029 ti piacerebbe mettere accanto al tuo ritratto attuale? Dove ti piacerebbe essere, sia da un punto di vista personale sia professionale?

È davvero una bella domanda! Il mio più grande obiettivo è quello di lavorare su progetti umanitari dedicati ai bambini. Credo che Natalia Vadianova stia facendo un ottimo lavoro con la sua fondazione. Il mio traguardo è quello di rendere il mondo un posto migliore e di condividere il mio modo di vedere la vita con gli altri, attraverso libri o discorsi, e di lavorare nel mondo charity. O fare entrambe le cose, chissà! E ovviamente, non nego che mi piacerebbe creare un brand tutto mio.

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